“La voce, quando è libera, viene dal cuore: allora l’individuo parla col cuore” (A. Lowen, 1975).
Alexander Lowen, in un paragrafo dedicato alla voce in Bioenergetica, analizza la duplice origine della parola “personalità”: da una parte “persona”, ovvero la maschera che l’attore indossava sulla scena e che ne definiva il ruolo, ad indicare che la personalità è condizionata dal ruolo che l’individuo assume nella vita di tutti i giorni; dall’altra “per- sona”, ovvero attraverso i suoni. In base a questo significato la personalità di un individuo è strettamente legata alla varietà e alla gamma dei suoni prodotti.
“Se una persona deve recuperare il suo pieno potenziale di autoespressione è importante che acquisisca il pieno uso della voce in tutti i suoi registri e in tutte le sue sfumature affettive.
Il blocco di un qualsiasi sentimento influisce sull’espressione vocale”.
Dar voce alle proprie emozioni facilita lo sblocco dei sentimenti repressi, ma perché una persona recuperi il suo pieno potenziale è necessario lavorare anche sulla produzione del suono per eliminare le tensioni che interessano l’apparato vocale.
Nella terapia bioenergetica si sottolinea continuamente l’importanza di lasciar uscire i suoni durante l’esecuzione di un movimento.
Voce, corpo e respiro sono intimamente collegati: le tensioni che interessano la regione del diaframma ostacolano la piena espressione vocale, ma non sono le sole.
“La mascella è il ponte levatoio della personalità”
Una bocca serrata e chiusa impedisce l’espressione dei sentimenti: di fatto, serrare le labbra e irrigidire la mascella mette a tacere i suoni che vorrebbe uscire: il riso, il pianto, il lamento, il canto.
Un’ altra tensione su cui spesso si lavora in terapia è quella che restringe il passaggio dal collo alla cavità orale: essa rappresenta una difesa inconscia contro la possibilità di ingoiare qualcosa di inaccettabile proveniente dall’esterno e, al tempo stesso, una difesa contro la possibilità di dire qualcosa che possa risultare inaccettabile per gli altri. Questa costrizione interferisce con la respirazione e contribuisce all’insorgere dell’ ansia.
“Tutti abbiamo dovuto ingoiare insulti o umiliazioni e molti sono stati costretti a rimangiarsi le loro parole”.
Infine le tensioni che interessano i muscoli scaleni anteriore, mediano e posteriore proteggono l’apertura che conduce alla cavità toracica e dunque al cuore. Anche questo restringimento altera profondamente i movimenti naturali della respirazione e, di conseguenza, influenza la produzione della voce.
LIBERA LA TUA VOCE
L’ Analisi Bioenergetica guida la persona in un viaggio di esplorazione della propria voce, del proprio respiro e del proprio corpo.
Un viaggio durante il quale sentire dove nasce e dove si blocca la voce.
Un viaggio per liberare la propria voce naturale e tornare ad esprimere sé stessi.
BIBLIOGRAFIA
Lowen, A. (1975), Bioenergetica. Feltrinelli Editore.
