È successo anche a te di aprire il frigorifero, ad orari improbabili, per cercare qualcosa da mangiare?
Hai mai provato quel desiderio impellente di qualcosa di buono capace di soddisfare l’animo ed il palato dopo una lunga giornata di lavoro?
Sei comoda/o sul divano, in tv il tuo film preferito e vicino a te un pacchetto di patatine. Senza che tu te ne accorga il film è finito e il tuo snack pure!
Certo, la fame è un’esigenza fisiologica ma non solo!
Il cibo è vita: nutre, soddisfa e gratifica. Alcuni alimenti hanno il potere di risvegliare i ricordi della nostra infanzia, altri sono sinonimo di convivialità.
Spesso e volentieri il cibo arriva ad essere un rifugio a cui tornare dopo una giornata stressante, come un amico fedele sempre disponibile a consolarci quando siamo tristi o arrabbiati.
È qui che entra in gioco la fame nervosa o fame emotiva.
COS’E’ LA FAME NERVOSA ?
La fame nervosa o Emotional Eating può esser definita come la tendenza ad utilizzare il cibo come risposta ad eventi di vita stressanti o emotivamente carichi (Macht, 2008). In altre parole ci si rifugia nel cibo per ottenere coccole, distrazione, piacere, calma e benessere.
RICONOSCERE LA FAME NERVOSA IN 4 MOSSE

Se ti capita di:
- Mangiare di più quando sei triste o stressato/a oppure quando non hai niente da fare
- Non riuscire a smettere di mangiare anche se sei sazio/a
- Avere la sensazione di perdere il controllo sul cibo
- Sentirti in colpa dopo aver mangiato
È probabile che la tua sia Fame Emotiva!
3 CONSIGLI PER VINCERE LA FAME NERVOSA
- Quando arriva l’attacco di fame prenditi del tempo da dedicare ad un’attività piacevole, come ascoltare musica. Dopo 15 minuti valuta se hai ancora fame o no.
- Ascolta il tuo corpo, pratica il rilassamento e la meditazione. Scoprirai di poter controllare ciò che ora sembra sfuggirti!
- Rivolgiti ad un professionista. Ti aiuterà ad individuare i pensieri che alimentano il circolo vizioso della fame nervosa e a dar voce alle emozioni, invece che mangiarle!
Bibliografia
Macht (2008), Come le emozioni influenzano il mangiare: un modello a cinque vie, Appetito 50 (1): 1-11
