COSA SIGNIFICA MANGIARE CONSAPEVOLMENTE?
Mangiare consapevolmente vuol dire essere consapevoli, momento dopo momento, di quello che ingeriamo, da dove proviene, cosa contiene e chi ha contribuito a far sì che quel cibo arrivasse proprio sulla nostra tavola: dal contadino al commesso del supermercato sotto casa!
Come approfondito nell’articolo “Perchè ho sempre fame?” i motivi per cui mangiamo sono diversi e non sempre il cibo è ciò di cui abbiamo davvero bisogno.
Nel suo libro “Mindful eating. Per riscoprire una sana e gioiosa relazione con il cibo”, Jan Chozen – Bays ci guida attraverso la scoperta di ben 9 tipi di fame. Vediamoli insieme!
1.LA FAME DEGLI OCCHI
Un cibo colorato e ben impiattato fa venire l’acquolina in bocca. Quante volte al ristorante hai ordinato il dolce pur essendo sazio?
2. LA FAME DEL NASO
L’olfatto ha un ruolo importantissimo nella scelta di un cibo. Ci sono profumi a cui è difficilissimo resistere, come quello della pizza o del pane appena sfornato.
3.LA FAME DELLE ORECCHIE
Ci sono suoni che stimolano la nostra curiosità, rendendo un cibo “più attraente” per le nostre orecchie. È il caso delle patatine fritte che scrocchiano sotto i denti!
4.LA FAME DEL TATTO 
Il tatto non si limite alle mani, ma coinvolge anche le labbra e la lingua. Quando rallentiamo il pasto e utilizziamo il tatto rendiamo l’esperienza a tavola molto più coinvolgente ed appagante. I bambini lo sanno bene!
5.LA FAME DELLA BOCCA
Perché l’esperienza a tavola sia soddisfacente è necessario che la mente sia consapevole di ciò che accade nella bocca: se mangi una fettina di torta mentre lavori al pc potresti sentirti insoddisfatto e aver bisogno del bis.
6.LA FAME DELLO STOMACO
Quando ha fame lo stomaco ci invia dei segnali che possiamo confondere con altre sensazioni (crampi, senso di vuoto). Questo accade soprattutto quando perdiamo la connessione con il nostro corpo e ci affidiamo a fonti esterne (la pubblicità, per esempio) per decidere cosa e quando mangiare.
7.LA FAME CELLULARE
È la fame fisiologica. Proteine, ferro, vitamine: è il nostro corpo a dirci ciò di cui ha maggiormente bisogno.
8.LA FAME DELLA MENTE
Si basa su pensieri del tipo dovrei/non dovrei e sull’ attivazione del giudice interiore, ovvero quella vocina interna che condiziona il nostro rapporto con il cibo, sulla base delle etichette cibi buoni/cibi spazzatura.
Il risultato? Come sa bene chi segue una dieta restrittiva, i divieti portano a desiderare ancora di più i cibi proibiti.
9.LA FAME DEL CUORE
Spesso mangiamo per allontanare emozioni spiacevoli, per non sentire la solitudine, per colmare un vuoto. Se è il tuo cuore ad essere affamato, il cibo non è la risposta giusta. Un cuore affamato ha bisogno di intimità e vicinanza.
Ogni volta che abbiamo fame dovremmo chiederci:
Quale parte del mio corpo ha fame? Di cosa ho realmente bisogno?
Un’alimentazione consapevole permette di fare delle scelte più sane e di raggiungere una modalità di nutrirsi che non tiene conto solo del corpo, ma anche della mente e del cuore.
Bibliografia
Chozen-Bays, J. (2018), Mindful eating. Per riscoprire una sana e gioiosa relazione con il cibo. Enrico Damiani Ed.
Puddicombe, A. (2017), Mindful eating. Cambia il tuo modo di pensare al cibo.De Agostini
